{"id":1100,"date":"2022-05-19T12:48:00","date_gmt":"2022-05-19T12:48:00","guid":{"rendered":"https:\/\/associazioneson.wordpress.com\/?p=1100"},"modified":"2023-08-11T07:47:56","modified_gmt":"2023-08-11T07:47:56","slug":"a-sua-immagine-un-saggio-su-fede-e-disabilita-la-presentazione-con-don-colmegna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fondazioneson.org\/?p=1100","title":{"rendered":"&#8220;A sua immagine?&#8221;: un saggio su fede e disabilit\u00e0. La presentazione con don Colmegna"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Don Virginio Colmegna ha partecipato oggi alla presentazione del libro &#8220;<strong><em>A Sua immagine? Figli di Dio con disabilit\u00e0<\/em><\/strong>&#8220;, che contiene proprio un saggio del socio fondatore della nostra associazione. L&#8217;iniziativa si \u00e8 svolta presso la sede di <strong>LEDHA-Lega per i diritti delle persone con disabilit\u00e0<\/strong>. Il testo, edito da La Vita Felice, \u00e8 curato da <strong>Alberto Fontana<\/strong> e <strong>Giovanni Merlo<\/strong> e contiene il contributo di autorevoli voci laiche e cattoliche che riflettono sul rapporto tra fede e disabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di seguito il video della presentazione:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Presentazione di &quot;A sua immagine? Figli di Dio con disabilit\u00e0&quot;\" width=\"640\" height=\"360\" data-cookieconsent=\"preferenze, statistiche, marketing\" data-src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/RovwZqnqRA4?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><div class=\"cookieconsent-optout-preferences cookieconsent-optout-statistics cookieconsent-optout-marketing\"><\/div>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All&#8217;incontro hanno partecipato i vari autori del saggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Padre Giuseppe Bettoni<\/strong>, fondatore e presidente di Arch\u00e9; <strong>don Virginio Colmegna<\/strong>, presidente Fondazione Casa della carit\u00e0 \u201cAngelo Abriani\u201d e socio fondatore di SON; <strong>suor Veronica Donatello<\/strong>, responsabile CEI per la pastorale delle persone con disabilit\u00e0; <strong>Ilaria Morali<\/strong>, professore di Teologia dogmatica presso la Pontificia Universit\u00e0 Gregoriana; <strong>Salvatore Nocera<\/strong>, dirigente FISH (Federazione italiana superamento handicap) e fondatore del Movimento Apostolico Ciechi; <strong>Giacomo Panizza<\/strong>, fondatore della comunit\u00e0 Progetto Sud e docente presso l\u2019Universit\u00e0 della Calabria; <strong>Matteo Schianchi<\/strong>, storico e ricercatore presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi Milano-Bicocca; <strong>Vittorio Scelzo<\/strong>, pastorale delle persone con disabilit\u00e0 del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita; <strong>Roberto Speziale<\/strong>, presidente nazionale Anffas e componente dell\u2019Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019incontro, condotto e moderato da Riccardo Bonacina, fondatore di Vita Magazine, che da anni \u00e8 punto di riferimento per l\u2019informazione della sostenibilit\u00e0, del racconto sociale e del terzo settore, si \u00e8 concentrato sul <strong>tema che fonda la relazione tra teologia e disabilit\u00e0<\/strong>. Un nuovo punto di vista, una nuova visione che vuole evidenziare il rapporto fede-disabilit\u00e0 all\u2019interno del significato teologico dell\u2019uomo nella sua relazione con Dio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto nasce dalle riflessioni generate dal lavoro a cui J<strong>ustin Glyn<\/strong> si \u00e8 dedicato quando, nel giugno 2019, ha pubblicato il testo \u201c<strong><em>Us not them<\/em><\/strong>\u201d (\u201cNoi non Loro\u201d). L\u2019autore, gesuita non vedente di origine australiana, avvocato e docente di Diritto Canonico presso Catholic Theological College, General Counsel del distretto australiano della Compagnia di Ges\u00f9, sostiene la <strong>visione di una Chiesa non solo per chi \u00e8 accanto alle persone con disabilit\u00e0, ma che diventi essa stessa l\u2019incarnazione di quel \u201cDio ferito\u201d gi\u00e0 fragile e mancante<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019interno di questa cornice <strong>il tema del saggio \u00e8 il cambiamento<\/strong>. Sino ad oggi, le dichiarazioni ufficiali della Chiesa come quelle sulla teologia della disabilit\u00e0, hanno oscillato fra due posizioni scomode: da un lato disabilit\u00e0 come colpa o peccato, dall\u2019altro disabilit\u00e0 come strumento di redenzione. Come superare allora la mera retorica dell\u2019inclusione per giungere a comprendere una volta per tutte che ciascuno, a prescindere dalle proprie disabilit\u00e0 e abilit\u00e0, deve essere riconosciuto come essere unico ed irripetibile?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il &#8220;cambiamento&#8221; proposto dal libro<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>primo cambio di paradigma<\/strong> affrontato dal libro, e dal quale prende vita il percorso di riflessione, si fonda sulla visione teologica della vita dell\u2019uomo: creato a immagine di Dio. Porre al centro quel \u201cA Sua immagine\u201d significa partire dalle ragioni spirituali e teologiche per le quali ha avuto origine la vita dell\u2019uomo. Essendo ad immagine di Dio, l&#8217;individuo umano ha la dignit\u00e0 di persona. Ed \u00e8 proprio in questo percorso di riconoscimento della bellezza di essere stati creati ad immagine di Dio, si inserisce il valore del limite e della fragilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da qui il <strong>secondo cambio di paradigma<\/strong> proposto dal saggio: se la fragilit\u00e0 viene riconosciuta parte della condizione dell\u2019uomo, allora \u00e8 possibile superare il dualismo \u201cNoi &#8211; loro\u201d, di cui si parla nell\u2019opera di Glyn. Essere fragili non significa essere fermi, ma vuol dire avere il coraggio di fare i conti, ciascuno, con il proprio limite. Ed \u00e8 da questa consapevolezza che la fragilit\u00e0 diventa risorsa, perch\u00e9 pone alla scoperta di nuove opportunit\u00e0 per tutti. \u00c8 il cambiamento sociale nel quale l\u2019altro percepito \u201cdiverso da noi stessi\u201d, che diventa parte del nostro stesso percorso di ricerca.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa nuova visione sociale introduce il <strong>terzo cambio di paradigma<\/strong>, che pone la realizzazione di ogni uomo nella relazione di reciprocit\u00e0 con l\u2019altro. Superando la retorica dell\u2019inclusione sociale, ciascuno potr\u00e0 essere vissuto come persona di valore e con la quale porsi in relazione. Lasciare spazio, dunque, al protagonismo di ciascuno mette in discussione una visione pastorale paternalistica: dall\u2019aiuto caritatevole, all\u2019impegno reciproco e concreto di costruire, insieme, il bene comune.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da qui il <strong>quarto cambio di paradigma<\/strong> del saggio: il coraggio di introdurre una nuova teologia della disabilit\u00e0. In questo senso, il percorso di cambiamento che oggi la Chiesa sta vivendo pu\u00f2 diventare un\u2019opportunit\u00e0 per introdurre spazi e linguaggi per una nuova pedagogia della disabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alberto Fontana e Giovanni Merlo hanno presentato anche il nuovo blog \u201cA Sua immagine?\u201d www.asuaimmagine.it. <\/strong>Uno spazio per continuare il viaggio con gli stessi autori fatto di incontri, riflessioni su temi che toccano il senso ed il significato del nostro essere al mondo, a prescindere dalle proprie abilit\u00e0 o disabilit\u00e0. Aperto per un dibattito interattivo con i lettori, il blog \u00e8 gi\u00e0 ricco di articoli che suggeriscono letture, film, camei e, non ultima, l\u2019agenda degli appuntamenti live dove incontrarsi e confrontarsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pagine, quelle del libro come anche quelle del blog, che pongono domande e questioni alle quali gli autori non hanno alcuna pretesa di dare risposte, ma la volont\u00e0 di aprire domande nuove, per continuare il cammino di ricerca che ogni uomo e donna del nostro tempo \u00e8 chiamato a fare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>SINOSSI DEL LIBRO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>In questo saggio, il dibattito tra disabilit\u00e0 e fede accompagna il lettore in un intenso percorso di riflessione, ponendo al centro l\u2019evoluzione stessa dei significati di disabilit\u00e0, sui quali la Chiesa ancora oggi si interroga. Ed il punto di partenza del viaggio \u00e8 il contributo di Justin Glyn, con la sua opera \u201cNon loro ma noi, il nuovo sguardo della Chiesa sulla disabilit\u00e0\u201d, pubblicato nel gennaio 2020 su Civilt\u00e0 Cattolica, la storica rivista della Compagnia di Ges\u00f9.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Australiano gesuita, non vedente, avvocato e docente di diritto canonico, Justin Glyn compie un\u2019analisi storica sulla teologia della disabilit\u00e0, a partire dalla duplice posizione dei testi della dottrina della Chiesa: disabilit\u00e0 come risultato del peccato originale, da un lato; disabilit\u00e0 come strumento di redenzione dall\u2019altro. Nella sua riflessione, l\u2019autore sintetizza questo dualismo teologico in un\u2019immagine &#8211; \u201cil Noi e il loro\u201d &#8211; che richiama inevitabilmente ad una dimensione sociale, dove la disabilit\u00e0 \u00e8 ancora troppo spesso non vissuta, compresa e accolta come parte del nostro essere uomini e donne di oggi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Dalla lucida e provocatoria analisi di Glyn, Alberto Fontana e Giovanni Merlo, curatori del saggio, pongono domande a voci autorevoli, che dal loro osservatorio privilegiato, al di l\u00e0 della loro esperienza religiosa, aprono ad ulteriori interrogativi e considerazioni, fondamentali nella costruzione di una nuova cultura della disabilit\u00e0.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Tre sono i temi dibattuti in queste pagine. Innanzitutto, i significati del \u201cNoi\u201d: perch\u00e9 un \u201cNoi\u201d? Quale ricerca per sentirci parte di un disegno comune? Con il contributo di Ilaria Morale, Professore Straordinario di Teologia Dogmatica e Membro della Societ\u00e0 degli Storici della Religione e dell\u2019Academie Intenationale des Sciences Religieuses (Bruxelles), la riflessione si apre a cosa significhi oggi per la Chiesa e per la societ\u00e0 vivere il superamento della retorica dell\u2019inclusione, ponendo lo sguardo alla necessit\u00e0 e alla ricerca di pensare ad una nuova teologia della disabilit\u00e0.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>A questo tema, si unisce la seconda domanda di senso sui significati del nostro essere, o meglio, del nostro essere cos\u00ec: Perch\u00e9 sono nato nella condizione di disabilit\u00e0? Da dove vengo e dove vado?<br>Ed \u00e8 proprio quell\u2019avverbio \u201ccos\u00ec\u201d, che rende la domanda pregnante, perch\u00e9 presuppone una diversit\u00e0 intrinseca con la quale difficilmente ancora oggi la societ\u00e0 fa i conti. Sono questi gli interrogativi che, senza filtri, vengono posti a Don Virginio Colmegna, presidente di Fondazione Casa della Carit\u00e0; a Padre Giuseppe Bettoni, presidente di Fondazione Arch\u00e9; e a Don Giacomo Panizza, Presidente di Comunit\u00e0 Progetto Sud. Questioni che gli autori affrontano alla luce della loro esperienza, leggendo il tema della disabilit\u00e0 attraverso quelle che vengono chiamate \u201cstorie di prossimit\u00e0\u201d, grazie alle quali condividere una relazione di appartenenza, di reciprocit\u00e0 e che permette di andare oltre il dualismo \u201cNoi-loro\u201d. Una rivoluzione mentale copernicana che afferma come la nostra condizione del nostro essere uomini \u00e8 il \u201cluogo teologico\u201d nel quale Dio stesso di rivela. Un cambio di paradigma, che invita a superare gli stereotipi e i principi teorici acritici, lontani dalla realt\u00e0, per abbracciare una visione sapienziale della Parola, accogliendo il tesoro racchiuso in essa.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il saggio si chiude con la domanda che di fatto ha dato origine alle riflessioni, ossia, le ragioni del rapporto controverso tra Chiesa e disabilit\u00e0, non solo facendo riferimento a quelle che gli autori chiamano le \u201cpiccoli e grandi ferite\u201d ancora aperte in coloro che sono impegnati nella difesa e nella promozione dei diritti delle persone con disabilit\u00e0, ma il richiamo \u00e8 anche alla mancata ratifica da parte della Santa Sede della Convenzione ONU sul medesimo tema dei diritti, senza aver aperto il dialogo con i tanti cristiani che lottano nel mondo per difenderli. Per cercare di capire le origini di questa frattura gli autori hanno posto la domanda a Matteo Schianchi, storico della disabilit\u00e0; Salvatore Nocera, definito uno dei pi\u00f9 grandi leader associativi espressi da FISH e Roberto Speziale, presidente di Anffas. Tema che va al cuore del dibattito tra fede e disabilit\u00e0, affrontato con la visione appassionata e lungimirante del sentirsi parte integrante di quel disegno di salvezza, di quel destino comune che fa di ogni uomo segno della presenza di Dio, a prescindere dalle sue abilit\u00e0 e disabilit\u00e0. La riflessione sul tema si conclude citando gli interventi di Papa Giovanni Paolo II e Papa Francesco, quali esempi del cammino di consapevolezza della Chiesa nel superare la visione dualistica di cui parla Glyn.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il saggio pone domande e questioni alle quali non si ha la pretesa di dare risposte, ma la volont\u00e0 di aprire sollecitazioni per continuare il cammino di ricerca che ogni uomo e donna del nostro tempo \u00e8 chiamato a fare. Tutto questo a partire dalla consapevolezza che, nella visione cristiana, Dio non \u00e8 indifferente o lontano alla presenza del male, pur non sottraendo l\u2019uomo alla sua libert\u00e0 e alla sua responsabilit\u00e0. E all\u2019uomo \u00e8 affidato il compito di riconoscere e riconoscersi nell\u2019immagine di bellezza che nella Bibbia viene definita \u201cimmagine di Dio\u201d.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Don Virginio Colmegna ha partecipato oggi alla presentazione del libro &#8220;A Sua immagine? Figli di Dio con disabilit\u00e0&#8220;, che contiene proprio un saggio del socio fondatore della nostra associazione. L&#8217;iniziativa si \u00e8 svolta presso la sede di LEDHA-Lega per i diritti delle persone con disabilit\u00e0. Il testo, edito da La Vita Felice, \u00e8 curato da [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1103,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-1100","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fondazioneson.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1100","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fondazioneson.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fondazioneson.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazioneson.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazioneson.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1100"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.fondazioneson.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1100\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1683,"href":"https:\/\/www.fondazioneson.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1100\/revisions\/1683"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazioneson.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1103"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fondazioneson.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1100"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazioneson.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1100"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazioneson.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1100"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}