Il 14 e 15 marzo la Fondazione SON ha accolto un gruppo di 20 ragazzi ed educatori
del Movimento dei Focolari.
Il loro orizzonte è la fratellanza universale che li vede impegnati a vivere un quotidiano con una “regola d’oro”: fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te e non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te.
Il loro percorso per contribuire a costruire un mondo migliore che chiamano “Minicantieri” prevede durante l’anno alcuni weekend in cui fare esperienza di servizio e fraternità.


Arrivati con entusiasmo e una disponibilità contagiosa, i ragazzi si sono messi all’opera nel nostro Giardino in movimento, affiancati dalla nostra volontaria, dai loro educatori eoperatori in piccoli lavori di giardinaggio: pulizia delle aiuole, sistemazione delle piante, cura dei vialetti. E’stato un contributo fatto di gesti semplici, capaci di rendere lo spazio verde più bello e, allo stesso tempo di arricchire loro.
Alla Fondazione Son i ragazzi hanno lasciato questo messaggio “….Siamo stati ospitati e coccolati, abbiamo trovato spazi belli, curati ed accoglienti. Abbiamo potuto conoscere questa bellissima realtà che ci ha aperto gli occhi su un modo di accogliere e di condividere che non conoscevamo. Siamo contenti di questa esperienza e ringraziamo gli amici di SON”.
Ma il Minicantiere non è stato solo lavoro. Il sabato sera, una cena conviviale ha permesso a ragazzi, operatori e residenti di condividere cibo e parole, ridere insieme. La domenica, un pranzo altrettanto familiare ha prolungato questo clima di vicinanza: un tempo, in cui le differenze d’età e di storie si sono sciolte nella semplicità dello stare insieme. Il Minicantiere è questo: un piccolo laboratorio di umanità dove si impara facendo, dove il servizio non è mai un gesto unilaterale ma uno scambio reciproco di fiducia. In questi due giorni, SON ha respirato un’energia giovane e luminosa, e i ragazzi hanno scoperto un luogo dove la fragilità è accolta con dignità e dove ogni persona trova spazio per fiorire.

